COMUNICATO STAMPA
RHO, PATTA (PRC): “CACCIATO IL SINDACO PADRONE, RE DELLE SPECULAZIONI E DEGLI AFFARI PERSONALI. PER LA CITTÀ SI APRE UNA NUOVA PAGINA”


Milano, 5 gennaio 2011. In merito alla decadenza del Sindaco di Rho, in seguito allo scioglimento del Consiglio comunale avvenuto per dimissioni contestuali di 17 consiglieri, il Segretario provinciale PRC-Federazione della Sinistra, Antonello Patta, ha dichiarato:
“Finalmente la città di Rho si è liberata dall’agonia prodotta da un Sindaco-padrone, Roberto Zucchetti, sensibile agli interessi propri e di quei poteri che l’avevano eletto, in nome dei quali ha tentato tutte le possibili operazioni speculative e di saccheggio del territorio. Un atteggiamento autarchico che l’ha portato a rendersi insofferente ad ogni confronto persino all’interno della propria maggioranza, giungendo così ad esiti grotteschi come la bocciatura in Consiglio comunale dell’accordo sull’area ex Alfa Romeo, approvato proprio pochi giorni prima in Regione dall’amico Formigoni.
Anche lo sgombero della Fornace, avvenuto ieri mattina con una fretta sospetta, ha rappresentato il maldestro tentativo di mettere a tacere ogni forma di opposizione alle speculazioni e agli affari personali del Sindaco. Era stata infatti la Fornace, insieme a Rifondazione Comunista, a denunciare con forza le gravi irregolarità del PGT (Piano di Governo del Territorio) di Rho, riuscendo a bloccarne l’iter di adozione. Tra i casi sospetti spiccava proprio il cambio di destinazione d’uso del terreno agricolo di proprietà di Zucchetti, a due passi dalla Fornace, che il nuovo strumento urbanistico avrebbe dovuto trasformare in edificabile.
I casi di speculazione non si fermano certo qui: altra area agricola del Sindaco, altro regalo. In virtù di una convenzione per la costruzione della nuova sede del Liceo Rebora, che poco prima di Natale ha ottenuto il via libera della Giunta provinciale, la scuola dovrebbe infatti sorgere su un altro terreno agricolo di Zucchetti, portando nelle casse dell’ormai ex primo cittadino un bel po’ di quattrini.
Ma le maniere forti e gli appoggi di Lega e PDL, sia in Provincia che in Regione, non gli sono bastati a salvare la poltrona, perché le troppe malefatte, tentate o riuscite, alle fine hanno obbligato anche la sua maggioranza ad abbandonarlo al proprio destino. Grazie alle dimissioni di 17 consiglieri comunali tra maggioranza e opposizione, a Rho arriverà il Commissario prefettizio fino all’elezioni della prossima primavera. Da qui in avanti si aprirà certamente una nuova pagina nella storia di Rho, tutta da scrivere. Per ora non possiamo che gioire per una grande vittoria di coloro che hanno lottato con determinazione e coraggio contro le speculazioni, il malaffare, la cattiva politica e contro i tanti interessi che gravitano intorno all’Expo”.