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Giano Bifronte o Pinocchietto ???
Zivago | 22 maggio 2011 | 09:05 | fatti del giorno, politica locale | Nessun commento

Recentemente sul blog del Consigliere del gruppo misto di Lainate Andrea Pilati è apparsa la notizia della sua elezione al Consiglio di Zona 3 di Milano come Consigliere del gruppo della Lega Nord Lombardia.

Strano paese, o meglio strano partito quello della Lega che espelle da Lainate un suo consigliere per gravi questioni interne mai pubblicamente espresse, con conseguenti prese di posizioni quasi infantili dello stesso Pilati, che a più riprese ha contestato e attaccato la Consigliera della Lega Marazzi in Consiglio Comunale definendola anche comunista ed ha  appoggiato a più riprese con i suoi voti l’Amministrazione Landonio.

Dopo la creazione del gruppo in consiglio a Lainate ribattezzabile come gruppo Pilati, le amicizie dello stesso con Matteo Salvini hanno permesso al “Consigliere Misto” di essere riabilitato, ma come si suol dire lontano dagli occhi, lontano dal cuore.

Il motto della Lega padroni a casa nostra però stride, se si vede dove risiede Andrea Pilati e si considera la sua strana ambiguità del piede in due scarpe.

Una cosa è certa, questo gli permetterà di avere oltre al misero gettone da Consigliere Lainatese anche l’indennità di oltre 500 Euro mensili come Consigliere di zona 3 della Lega Nord in una area nella quale non risiede.

Dopo tutto viste le ultime votazione in Consiglio Comunale da garantista fatte da Pilati ” difendendo con il voto la nomina di pezzano” su alcune vicende inerente i vertici della ASL della Provincia di Milano 1 e vista l’ambiguità dello stesso nel presentarsi come un Giano Bifronte, riteniamo che è pronto alla scalata ai livelli politici istituzionali più alti nella migliore tradizione del Lega Nord, che da partito di Governo riesce sempre a far ambiguamente credere che quello che succede ai cittadini è colpa di altri e che lei è “diversa degl’altri partiti”.

Il PRC di Lainate in collaborazione con i propri vertici Provinciali è pronto a sollevare davanti alla Prefettura l’incompatibilità delle due cariche secondo quanto previsto dalla Parte Terza, Art. 60, comma 1 punto 12 del Testo Unico degli Enti Locali, il tutto non appena sarà ufficializzata la nomina.

La Segreteria del PRC Lainatese

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Zucchetti a Gerusalemme al muro del pianto…
Zivago | 5 gennaio 2011 | 20:35 | fatti del giorno | Nessun commento

COMUNICATO STAMPA

RHO, PATTA (PRC): “CACCIATO IL SINDACO PADRONE, RE DELLE SPECULAZIONI E DEGLI AFFARI PERSONALI. PER LA CITTÀ SI APRE UNA NUOVA PAGINA”

Milano, 5 gennaio 2011. In merito alla decadenza del Sindaco di Rho, in seguito allo scioglimento del Consiglio comunale avvenuto per dimissioni contestuali di 17 consiglieri, il Segretario provinciale PRC-Federazione della Sinistra, Antonello Patta, ha dichiarato:

“Finalmente la città di Rho si è liberata dall’agonia prodotta da un Sindaco-padrone, Roberto Zucchetti, sensibile agli interessi propri e di quei poteri che l’avevano eletto, in nome dei quali ha tentato tutte le possibili operazioni speculative e di saccheggio del territorio. Un atteggiamento autarchico che l’ha portato a rendersi insofferente ad ogni confronto persino all’interno della propria maggioranza, giungendo così ad esiti grotteschi come la bocciatura in Consiglio comunale dell’accordo sull’area ex Alfa Romeo, approvato proprio pochi giorni prima in Regione dall’amico Formigoni.

Anche lo sgombero della Fornace, avvenuto ieri mattina con una fretta sospetta, ha rappresentato il maldestro tentativo di mettere a tacere ogni forma di opposizione alle speculazioni e agli affari personali del Sindaco. Era stata infatti la Fornace, insieme a Rifondazione Comunista, a denunciare con forza le gravi irregolarità del PGT (Piano di Governo del Territorio) di Rho, riuscendo a bloccarne l’iter di adozione. Tra i casi sospetti spiccava proprio il cambio di destinazione d’uso del terreno agricolo di proprietà di Zucchetti, a due passi dalla Fornace, che il nuovo strumento urbanistico avrebbe dovuto trasformare in edificabile.

I casi di speculazione non si fermano certo qui: altra area agricola del Sindaco, altro regalo. In virtù di una convenzione per la costruzione della nuova sede del Liceo Rebora, che poco prima di Natale ha ottenuto il via libera della Giunta provinciale, la scuola dovrebbe infatti sorgere su un altro terreno agricolo di Zucchetti, portando nelle casse dell’ormai ex primo cittadino un bel po’ di quattrini.

Ma le maniere forti e gli appoggi di Lega e PDL, sia in Provincia che in Regione, non gli sono bastati a salvare la poltrona, perché le troppe malefatte, tentate o riuscite, alle fine hanno obbligato anche la sua maggioranza ad abbandonarlo al proprio destino. Grazie alle dimissioni di 17 consiglieri comunali tra maggioranza e opposizione, a Rho arriverà il Commissario prefettizio fino all’elezioni della prossima primavera. Da qui in avanti si aprirà certamente una nuova pagina nella storia di Rho, tutta da scrivere. Per ora non possiamo che gioire per una grande vittoria di coloro che hanno lottato con determinazione e coraggio contro le speculazioni, il malaffare, la cattiva politica e contro i tanti interessi che gravitano intorno all’Expo”.

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Zivago | 30 dicembre 2010 | 10:44 | fatti del giorno | Nessun commento

“Quello firmato a Mirafiori da Fiat, Fim, Uilm, Fismic, Ugl e l’Associazione quadri è un accordo vergognoso. La Fiat impone in fabbrica e nel sistema delle relazioni industriali italiane un modello aziendalista e neocorporativo, semplificando il pluralismo sindacale riducendolo ad un unico sindacato per un’unica compagnia: la Crysler-Fiat”

“Si costituisce un contratto unico nazionale per le aziende del settore auto della Fiat alternativo ai contratti nazionali di lavoro, che peggiora le condizioni di lavoro, a partire dall’introduzione del modello Pomigliano anche a Mirafiori.”

“In questo scenario, non c’è spazio per sindacati dissenzienti e quelli senzienti sono imbrigliati in un sistema di sanzioni.”

“Si tratta, inoltre, di uno strappo costituzionale gravissimo perché si limita la libera scelta di associazione sindacale. Inoltre, la cancellazione delle Rsu e della possibilità delle lavoratrici e dei lavoratori di scegliere i propri rappresentanti avviene nel silenzio totale degli altri sindacati confederali.”

“Il referendum, che dovrebbe avere luogo a gennaio, per la Fiom è illegittimo perché riguarda materie indisponibili.”

“La Fiom rimarrà al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici comunque voteranno per riconquistare il Contratto nazionale, la libertà di adesione al sindacato e tenere il sistema delle relazioni industriali all’interno dell’Europa sociale. Tutta la Fiom risponderà all’attacco in corso al contratto, alle leggi e alla libertà, in una battaglia che non riguarda solo il sindacato dei metalmeccanici, ma tutta la Confederazione.”

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